lunedì, 20 luglio 2009

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Scritto da Zegio alle ore 23:36 | commenti (1)
venerdì, 10 aprile 2009


Scritto da Zegio alle ore 20:12 | commenti (5)
lunedì, 16 marzo 2009

UN POST
 
Giusto per ribadire che IO STO CON IL PAPA.
 

Scritto da Zegio alle ore 21:30 | commenti (2)
martedì, 10 febbraio 2009

ELUANA, A DIO
 

Scritto da Zegio alle ore 21:04 | commenti (3)
domenica, 08 febbraio 2009

PER LA VITA
 
Post cancellato per errore. Merda.

Scritto da Zegio alle ore 23:23 | commenti (15)
domenica, 25 gennaio 2009

CURIOSITÀ
 
Gira e rigira, cerca e ricerca, ti accorgi che Zegio non sei solo tu. Mi è capitata una cosa molto strana e che in un certo senso fa riflettere, poichè ho scoperto che la parola "zegio" è un vocabolo di senso compiuto nel dialetto veneto. La stranezza sta nel fatto che non ci avevo mai pensato, non me ne ero mai accorto, nonostante il dialetto veneto sia... il mio dialetto! Ecco quindi che scopri che il tuo nome vuol dire "giglio". E che non troppo lontano da casa tua c'è chi ricama un merletto che si chiama "zegio dea laguna": il giglio della laguna. La definizione non mi si addice troppo... ma va bene così! Se volete vedere meglio questo prodotto tipico, andate su http://www.ricamiepizzi.com/texr/html/prodotto.asp?fam1=V&fam2=AH .
 

Scritto da Zegio alle ore 16:07 | commenti (6)
mercoledì, 24 dicembre 2008

BUON SANTO NATALE

Per ingrandire il biglietto, cliccarci sopra.


Scritto da Zegio alle ore 21:13 | commenti (2)
lunedì, 01 dicembre 2008

MOLTO POCO DA DIRE
 
Ho molto poco da dire. Come succede, sto scoprendo, quando si ha molto da guardare, da prendere, da vivere. Ciao!
 

Scritto da Zegio alle ore 21:47 | commenti (3)
giovedì, 09 ottobre 2008

ALTRE CROCETTE
 
Questa mattina sono dovuto andare all’ospedale, dove mi sono sottoposto ad alcuni esami necessari ad affrontare un piccolo intervento chirurgico.
Nonostante fosse la mia prima esperienza di day hospital non mi aspettavo nulla di straordinario, invece… colpo di scena: appena arrivato, una scattante infermiera mi mette in mano un pacco di fogli dicendo “bene, prima di cominciare compili questo questionario”.
Neanche a dirlo, ancora una volta un’infinità di crocette.
 

Scritto da Zegio alle ore 21:04 | commenti (3)
mercoledì, 24 settembre 2008

CROCETTE
 
La mia è stata un’estate di grandi viaggi e di molte crocette: crocette dei rosari, crocette di Alpha Test, crocette per accedere alle università, crocette di scuola guida. Crocette, insomma.
In tutto questo, l’attesa che si svelasse una strada, un cammino o, più concretamente, una facoltà, una città. Di città molte ne avevo girate, facendo, non senza fatica, una sorta di graduatoria di preferenza: la combinazione di facoltà, città ed esito del relativo test avrebbe dato come risultato… la strada. Naturale, no?
Ma, fatti (e, per di più, superati) tutti i test, mi sono trovato su una strada nuova. È strano, ad un complesso incrocio, scegliere un percorso che prima non si era nemmeno considerato, l’unica strada che non avevi visto: appare all’improvviso e tu, zac, la imbocchi, anche un po’ rischiando.
 
Così studierò fotografia. E farò fotografie. E cercherò di capire sempre più il perché. Voglio fare questo, ma voglio anche capire cosa il mondo, oggi, di un fotografo se ne può fare.
Certo che nel tempo tutto sarà più chiaro, intanto qualche spunto l’ho avuto.
Guardano alcune mostre di fotografia, mi sono imbattuto (guardatela bene) in questa foto.
 
 
Già: Milano, Piazza Duomo senza Duomo. E i critici ci spiegano che “sembra di stare in un'altra città, i milanesi liberati dal colosso, la piazza appare meno affollata, e sembra addirittura più verde, meno inquinata”.
 
E poi, in quest’altra immagine.
 
  
Già: crocette. Ma che crocette? “Croci cristiane, di colore bianco, perfettamente adattate alla proporzione delle costruzioni, che incupiscono l'atmosfera. Sopra i tetti, quasi a consacrare una città funerea, pietre tombali, mosaici biblici, immagini di cristi e madonne…”.
 
Forse può essere questa una prima sfida. Fotografare per guardare la realtà. Per riportare il Duomo al suo posto. Per riportare nella croce la speranza della nostra vita.

Scritto da Zegio alle ore 15:51 | commenti (3)